I 10 lavori del digitale del 2015

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Il digitale è un mondo in piena evoluzione, ci sono lavori già consolidati e altri un po meno conosciuti, scopriamo quali sono.

In un mondo del lavoro che sta diventando sempre più digitale, agenzie, aziende e organizzazioni non governative stanno cominciando a capire l’importanza di assumere candidati con skills sempre più tecniche. Nelle startup c’è ovviamente un numero maggiore di profili con caratteristiche più orientate al digitale, complice l’età più giovane dei componenti del team e la volontà di innovare. Vi presentiamo una lista di 10 lavori, alcuni già affermati ed altri che secondo noi di iTalentJob hanno adesso – o avranno in futuro – un grande importanza strategica nel mondo del lavoro del futuro prossimo. Troverete i lavori in ordine crescente di profili esistenti nel mondo. Abbiamo fatto una ricerca sui profili LinkedIn il cui titolo attuale coincide o è simile a quello descritto nella lista.

1) Reputation Manager

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Prensenza nel mondo – 350 – In Italia – 28 (Secondo paese nel mondo)

 

2) Crowdfunding advisor

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Presenza nel mondo – 545 In Italia – 41

Kickstarter, GoFundMe, IndieGoGo ed Eppela in Italia sono alcune delle tante piattaforme di crowdfunding esistenti attualmente, un trend che sta crescendo molto velocemente, cosi come quello delle aziende della sharing economy. La comunicazione da utilizzare per sponsorizzare la propria startup su una di queste piattaforme è molto specifica, nella maggior parte di startup non è ancora chiaro come fare questo tipo di comunicazione. Il Crowdfunding advisor non si occupa soltanto di comunicazione, aiuta anche a scegliere la piattaforma da utilizzare, le ricompense da offrire e il momento in cui richiedere i fondi, senza tralasciare la parte economica.

Background – Economia, Marketing o Comunicazione

3) Personal Branding Manager

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Presenza nel mondo – 766 In Italia – 38

Un tipo di lavoro estremamente importante è quello di presentarsi nel modo migliore nel mondo del web. Ci sono tanti strumenti da tenere in considerazione, il modo di comunicare cambia dal tipo di social network, ma questo non vuol dire che bisogna apparire come due persone diverse. Sappiamo ormai che la maggior parte dei recruiters va a vedere il futuro candidato sui social network, per capire che tipo di comunicazione utilizza e per vedere se è professionale e rispettoso nelle interazioni con gli altri. Detto ciò, chi vorrebbe perdere una potenziale opportunità lavorativa per colpa di una comunicazione sbagliata sui social network? Da questa osservazione nasce l’esigenza di gestire la propria immagine personale digitale nel migliore dei modi. La figura del Personal Branding Manager è molto più richiesta da profili più senior.

Background – Migliorare il profilo online di una persona richiede un impegno abbastanza importante, esperienza in branding, coaching e marketing è fondamentale, cosi come un’ottima conoscenza dei social media.

4) IoT Marketing Consultant

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Presenza nel mondo – 1.5 mila In Italia – 80

Oggi come non mai, la nostra vita è sempre più digitale, nel 2009nel mondo esistevano 2,5 miliardi di dispositivi connessi a internet, ma nel 2020 ce ne saranno oltre 30 miliardi, questo enorme incremento è dato dalla crescita dei dispositivi wearables come gli smartwatches, ma anche di automobili connesse a internet. Viste le previsioni molto incoraggianti, si verrà ad avere sempre più bisogno di marketers pronti a sfruttare questo enorme numero di smart devices che porteremo sempre con noi. Esistono già dei business fondati sull’IoT, come viewsy, una startup che analizza i dati ricavati dai nostri smartphones e da alcuni sensori posti nelle vicinanze delle porte dei negozi per capire la fruizione dei visitatori all’interno del punto vendita.

Background – Servirà una solida conoscenza di marketing, statistica e analisi di dati.

5) Digital Influencer

Public Leader

Presenza nel mondo – 2 mila In Italia – 42

Nell’era dei social network ha acquistato molta importanza il numero di followers di una persona, più ne hai più sei influente (Tranne se quei follower li hai comprati 😉 ). Gli influencer sono veri e propri leader, inspirano le persone, li persuadono e infine vengono imitati. Oggi, nel 2015, molti influencer sono pagati da aziende per sponsorizzare il loro prodotto, facendo condividere una foto su instagram, scrivere una recensione positiva su facebook, facendola vedere su youtube. Adesso forse è il momento di portare gli influencer dentro la propria azienda, non è una strategia semplice, perché un influencer è una figura molto importante. É come convincere a comprare Messi o Cristiano Ronaldo, ci vogliono tanti soldi, un bel progetto e offrire tanti benefici. Esistono piattaforme per assumerli per un progetto, come VOICR, piattaforma di influencer marketing creata da Business4People, o programmi per valutare la loro influenza, come Klout.

Background – Gli influencer hanno una passione enorme per quello che fanno, hanno una grandissima capacità di leadership e comunicazione persuasiva. Non c’è nessun percorso perfetto da seguire, è una dote naturale!

6) Data Scientist

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Presenza nel mondo – 18.5 mila In Italia – 211

Uno studio di IDC Digital Universe, “Extracting Value from Chaos” ha rivelato che i dati a livello mondiale raddoppiano ogni due anni – si tratta di una crescita che supera addirittura la legge di Moore. Con una presenza sempre maggiore di dati e l’incrementare della potenza dei software, sarebbe un peccato non sfruttare i dati presenti! Con le sue capacità di analizzare e interpretare dati, diviene così sempre più una figura professionale centrale e quindi richiesta nel mondo aziendale. Le aziende sono sempre più coscenti del fatto che una buona analisi dei dati riesca a far raggiungere un enorme vantaggio competitivo, da qui la richiesta sempre maggiore dei data scientists.

Background – Questo è un ruolo abbastanza tecnico, è richiesta un’ottima conoscenza di matematica, fisica e statistica, senza sottovalutare un’importante capacità di analisi e problem solving.

7) UX Designer

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Presenza nel mondo – 26 mila In Italia – 400

L’UX designer è una figura professionale che analizza, monitora e migliora l’esperienza dell’utente quando utilizza un prodotto o servizio di un’azienda. Quanto un utente visita un sito web, ad esempio, può lasciare la pagina dopo un secondo o dopo 10 minuti, tutto dipende da tanti fattori, ma se l’utente decide di chiudere la pagina web dopo 1 secondo, probabilmente il sito ha bisogno di un grande lavoro da parte dell’UX designer. L’obiettivo dello UX design è quello di comprendere quale sia l’esperienza delle persone prima, durante e dopo la relazione tra loro e un sito, un’interfaccia o un servizio. L’UX designer deve quindi osservare, progettare e disegnare un sito web, prodotto o servizio nel modo migliore per l’utente.

Background – Il ruolo è principalmente tecnico, è fondamentale conoscere i linguaggi di programmazione del web, HTML e CSS come minimo, ma saper anche usare Photoshop e Illustrator.

8) Content Manager – Storytelling specialist

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Presenza nel mondo – 32 mila + In Italia – 1.7 mila

I due profili descritti al punto numero 9, sono molto simili, possiamo dire che sono sinonimi. In realtà lo Storytelling specialist è un profilo ancora più specifico del content manager. Il content manager è una figura di crescente importanza nel mondo digitale, con un background in marketing o giornalismo, la mansione principale è quella di creare contenuti per l’azienda. I contenuti possono essere più o meno tecnici, da report per gli alti profili aziendali e documenti di marketing ad articoli per il sito web o il blog, spesso lavora insieme al social media manager per scrivere i contenuti seguendo dei trend attuali o per incontrare i bisogni della community.

Background – Lo storytelling specialist ha una grande conoscenza delle tecniche di copywriting, sa creare delle storie intorno diversi argomenti, facendo appassionare i lettori ed avvicinandoli sempre di più all’azienda.

9) Social Media Manager e Community Manager

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Presenza nel mondo – 110 mila In Italia – 4 mila

Li abbiamo raggruppati perché sono molto simili, ma in realtà c’è una differenza ben precisa. Il Social Media Manager è una figura molto importante, in quanto nella maggior parte dei casi condivide informazioni da parte dell’azienda nei social network, analizza l’audience, crea campagne social, ricerca trend di mercato da utilizzare per le azioni di marketing e incrementa il numero e la qualità dei followers sui vari social, agendo spesso da supporto al customer service. Il community manager può svolgere tutte le mansioni citate in precedenza, ma considerando un’azienda medio/grande, il suo ruolo principale è quello di accrescere la community, interagendo con profili esterni che ancora non conoscono l’azienda e cerca di aggregarli alla community esistente, gestisce i membri iperattivi e motiva quelli poco attivi. Di solito agisce all’esterno della community esistente, comunicando nei vari gruppi Facebook e LinkedIn, partecipando a chat di twitter e commentando in blog e forum rilevanti. La differenza tra community manager e social media manager diventa sempre meno evidente con il diminuire della grandezza dell’azienda. Ad esempio, in una piccola azienda o una startup, i profili coincidono tra di loro.

Background – Chiunque può fare lavorare in questo ambito, basta avere passione per il settore in cui lavorare e un ottima capacità di comunicazione. Un profilo eclettico con una buona capacità di leadership sono un plus.

10) Software Developer

Presenza nel mondo – 400 mila + In Italia – 9 mila

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